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martedì 29 ottobre 2013

OPÉRA NATIONAL DE PARIS by CHRISTIAN LACROIX : CAPSULE COLLECTION PETIT BATEAU

                                          
Come sempre Petit Bateau si distingue. Ora ha collaborato con l'Opéra National de Paris  creando una capsule collection disegnata da Christian Lacroix, famoso couturier. Christian Lacroix “Appartengo a quella generazione di bambini che cantavano le canzoncine "Au Clair de la Lune", "Il pleut il pleut Bergère" e "Maman les P’tits Bateaux ". E come i bambini di oggi, indossavo sempre la biancheria bianca a costine di cui la mia memoria tattile conserva ancora il ricordo della morbidezza e della consistenza. Indossata da soli o con l’aiuto di madri amorevoli e più o meno pazienti, a seconda del tempo disponibile e del ritardo per filare a scuola o a letto. Ecco quindi un buon motivo per accogliere con gratitudine e amicizia l’invito di Petit Bateau a disegnare alcuni modelli senza tempo, come evocazione di quei ricordi.Questa collezione nasce inoltre sotto il segno e con la complicità dell’Opéra de Paris, una grande famiglia con la quale ho avuto spesso e avrò ancora presto la gioia e l'onore di collaborare.La capsule abbraccia un accordo perfetto di oro e velluto rosso accostato a righe in cotone bianco e blu, declinate per l’occasione in altre nuances: dal porpora al corallo passando per il fuxia.Il pezzo forte è il vestito con drappeggio trattenuto da due nastri di velluto, elegante sia in estate che in inverno. Ci sono poi le marinière "giorno / notte" con cintura ed una gonna palloncino: una bolla bianca attraversata da un largo nastro di velluto nero. Ispirata dalle barchette, dal mare, dall’aria aperta, dal Palais Garnier, dal balletto e dalle opere liriche, la collezione è dedicata sia alle mamme che alle figlie. E’ stata creata per augurare buon Natale e buon anno, un misto di estate e inverno in una confezione teatrale.”In apertura  Agathe Bonitzer fotografata da Grégoire Alexandre. La danza non ha segreti per lei. indossa il vestito drappeggiato. Nella  Collezione donna troviamo  Marinière in jersey di cotone a righe con cintura annodata in velluto. Righe latte e blu scuro o multicolor. Gonna in jersey di cotone e nastro applicato in velluto nero. Nella collezione Bambina : Abito in jersey di cotone a righe, spalline e fiocco in velluto. Righe multicolor Marinière in jersey di cotone a righe con fiocchi in velluto sulle spalle. Righe latte e blu scuro. Dal 6 dicembre 2013: In una selezione di punti vendita Petit Bateau, nei migliori multimarca e all’interno della boutique del Palais Garnier








 

lunedì 26 novembre 2012

NATALE E CAPODANNO : LE BIMBE DI SARABANDA

                              

Anche le bimbe indosseranno qualcosa di glamour per le feste. A Natale o a Capodanno, magari in vacanza in luoghi lontani. Modelli che propongono tessuti  con applicazioni , come tocchi di luce, o abbinati con altri velati. Georgette con ricami di paillettes, twil e velluti, pizzi di lana per abiti e dettagli. Colori sofisticati come gamme di blu e grigio perla . Veramente deliziosi.


 

 


mercoledì 24 ottobre 2012

INTERVISTA A FRANCESCA ROMANO B. : una mamma e la storia di una canottierina di Petit Bateau

                                                          
 Francesca Romano B. è una mamma moderna, con un passato nel campo della moda. Ora si dedica ai suoi tre figli. Emma, la maggiore, un po’ timida e riservata; Gaia, la seconda, un peperino; Carlo il piccolino che adora mangiare . Le femminucce  disegnano benissimo: uso sapiente del colore , colgono dettagli e situazioni. Cosa le accomuna ? I capelli tagliati a caschetto come “ Valentina di Crepax “.  Carlo è  un furbacchione: viziato dai nonni e appassionato di cucina ! Quando la pappa è pronta non ascolta più nessuno. Non mangia “pappette “ ma le prelibatezze che preparano  la nonna e la mamma. Quest’estate Carlo indossava una canottierina millerighe bianco/azzurro di Petit Bateau e,  con sorpresa , ho scoperto che ha una storia che possiamo inserire nell’  “ arte del riciclo “ : se i capi sono di qualità durano nel tempo. E’ importante anche che siano sempre attuali, “senza tempo “.  Ve la racconto . Carlo ha 17 mesi , bimbo vivace e gran mangiatore. Francesca  ci racconti  la storia di questa canottierina ? Quanto tempo fa l’hai acquistata, chi l’ha indossata prima di Carlo ? F:” La  mia mamma ,quando io e mio fratello eravamo piccoli, comprava spesso Petit Bateau  per la qualità del filato e quindi la durabilità nel tempo. Completini intimi, canottiere e slip,  tutine con i piedini,  completini estivi. Da mio fratello nato nel 70' a me nel 75' sono passati a tutti e tre i miei figli:  da Emma nata nel 2005 a Gaia nel 2007 ora  a Carlo. Tutti  amorevolmente custoditi dalla mia mamma”. Utilizzi altri capi di Petit Bateau e perché ?  F:”Sono  indistruttibili, imparagonabili alla maggior parte dei capi odierni che a mala pena, a volte, riesco a passare da Emma a Gaia (parlo soprattutto di cotone intimo!)”. Come mamma è importante per te “ riciclare “ i capi con i tuoi figli ? F:” Credo molto nell'arte del riciclo. Perché buttare? Non amo gli sprechi e poi mi é stato insegnato dalla mia mamma. Quando eravamo piccoli si usava ricevere dagli amici più grandi e , soprattutto in Svizzera dove ho vissuto fino a 23 anni di età, era un’ abitudine frequentare i negozi dell'usato, soprattutto per il materiale sportivo di ogni genere: dagli schettini per il ghiaccio agli stivali da equitazione, dagli scarponcini da montagna a quelli da sci con tenute complete che andavano dagli sci stessi alle tute; e poi c'erano stivali per la pioggia, racchette da tennis, ecc. E per noi che crescevamo in fretta, frequentavamo gli scouts e andavamo a sciare era comodissimo. In questo modo eravamo anche abituati all'idea del riciclo e non ci vergognavamo di certo ad usare cose "usate" anzi amavamo molto andare in quel negozietto, con un odore un po' di umido e cantina, ma uscivo sempre fiera del mio nuovo acquisto!! Ed ecco che ora, a distanza di anni, tra mamme si  è creato un “circolo del riciclo”: quando uno ha qualcosa dà ed è contento di rivedere addosso ad altri bimbi i capi comprati con amore per i propri .In qualche modo riaccendono il ricordo degli anni passati. Attualmente ricevo capi da ben 7 bimbi e ne dono a 5 . C'è anche uno scambio giochi e abbigliamento adulti. Quando non c'è più nessuno dei conoscenti si danno alle associazioni di volontariato. Adesso si sta facendo largo anche l'idea del baratto”. E’ importante per te la qualità ? F:”Sono d'accordo sui capi di qualità, che non passano "davvero" mai di moda e non si usurano. Se posso per la grande preferisco scegliere qualcosa che sia qualitativamente migliore, soprattutto per scarpe e giacche, dato che poi passerà a Gaia e a volte anche a Carlo! La qualità è senz'altro un investimento!” Francesca cosa non manca mai nella  valigia dei suoi figli ? F: “ Nella valigia dei miei tre bimbi non mancano mai per Emma: macchina fotografica, orsetto e libro preferito del momento; per Gaia: bambola e colori; per Carlo: doudou (coniglio con cui fa la nanna),acqua e ciuccio e...gallette di riso per smorzare la fame “. Un consiglio per le mamme “ viaggiatrici “ ? F: “Per le mamme...siate positive e i bimbi vi sorprenderanno...” Come preferisce viaggiare ? F: Ogni mezzo va bene...purche'  si parta! anche se finche' son piccoli nulla per me e' meglio dell'auto “. Paese, località preferite per le vacanze e il relax ?  F: “ La nostra Italia, la vicina Francia...e per un weekend  di relax le 5 Terre, la lunigiana e la vicina Toscana sono l'ideale. Anche se le mete preferite dei bimbi restano le case dei nonni! “ Preferenze culinarie dei figli ? F: “Sono fortunata i bimbi non mi danno grossi problemi in cucina, i due piccoli adorano ceci e lenticchie, la grande ama la carne in tutti i modi...ma la pasta alla carbonara e gli spaghetti alle vongole del papa' e ...la "sardenaira" della nonna mettono tutti d'accordo”. ( Vi ricordo che  la sardenaira è una pizza tipica di Sanremo e ne sono ghiotta anch’io ! ) Ama cucinare ? F: “Non mi considero una cuoca provetta ma mi piace sperimentare tempo permettendo. Seguo vari blog di cucina “. Nella sua dispensa non manca mai ?  F:” In dispensa non mancano mai legumi, farro, mandorle, i barattoli di salsa della nonna e il "nostro" olio.  Naturalmente la pasta e del buon vino “. Ringrazio Francesca e mi auguro che molte mamme seguano il suo esempio. Desidero inoltre aggiungere i miei complimenti per come lei e la sua famiglia stanno educando i tre figli. Emma e Gaia ( che conosco da sempre ) sono due bimbe educate, gentili, rispettose nei confronti degli altri bimbi e delle persone adulte. Giocano, si divertono, si fanno anche dei dispettucci come tutte le sorelline ,ma sono le bimbe che tutte noi vorremmo avere. Carlo , il peperino, a soli 17 mesi,  promette bene: saluta con un sorriso e la sua piccola manina ! Anche quando…….è in attesa della pappa ! Foto di Mariagrazia Toniut © copyright

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL MONDO E LA MODA DI PETIT BATEAU

pubblicità  1920: Marinette
Oggi desidero raccontarvi  la “ moda senza tempo “ di Petit Bateau.  La scrivo prima di pubblicare un’intervista con una mamma, Francesca, e il passaggio di testimone di una canottierina del noto marchio francese nel corso degli anni. Vi anticipo quanto detto da Francesca nel corso dell’intervista che pubblicherò a seguire :” mia mamma quando io e mio fratello eravamo piccoli comprava spesso Petit Bateau, per la qualità del filato e quindi la durabilità nel tempo, dai completini intimi (canottiere e slip), le tutine con i piedini, i completini estivi...Da mio fratello, nato nel 70', a me nel 75', sono passati a tutti e tre i miei figli, amorevolmente custoditi da mia mamma. Da Emma nel 2005 a Gaia nel 2007 a Carlo ora…. .indistruttibili, imparagonabili alla maggior parte dei capi odierni che a mala pena a volte riesco a passare da Emma a Gaia (parlo soprattutto di cotone intimo!) “. Sono testimone di una tutina di cui scriverò. Petit Bateau  rappresenta la  storia di una realtà francese.  Fondata da Pierre Valton nel 1893, insediata a Troyes da sempre.  Nel 1988 viene acquistata dal gruppo Yves Rocher. Un marchio che ha la capacità di inventare capi senza tempo. Creatività e qualità   per  grandi e piccini.  Il  nome Petit Bateau :  l’ideatore s’ispirò alla filastrocca “Maman les p’tits bateaux qui vont sur l’eau ont-ils des jambes ? (Mamma, le barchette che vogano sull’acqua hanno le gambe?)”. Il padre del piccolo cantante in erba ebbe l’idea di tagliare le gambe delle mutande lunghe, che diventarono così le prime culotte in cotone per bambini !  Ebbero un enorme successo. Anche  l’humour fa parte dei valori  del marchio. Nello stabilimento di Troyes, rispettando al massimo lo spirito della «maison» anche  il personale  perpetua ogni giorno i valori : rispetto delle tecniche di sempre, con metodi sofisticati che sono tramandati da una generazione all’altra e con un know-how impareggiabile. I capi sono  ideati per rispettare lo stile  di chi li indossa. Tagli impeccabili, proporzioni rispettate, morbidezza. I  prototipi e parte dei prodotti più tecnologici vengono realizzati  negli stabilimenti di Troyes, come all’inizio della sua attività. Continua inoltre a produrre il 90% dei suoi prodotti nei propri stabilimenti integrati a Troyes.  I suoi articoli di biancheria intima e gli indumenti da notte hanno ottenuto il marchio Oeko-Tex, uno dei più esigenti del mondo che  garantisce la totale innocuità del tessuto sulla pelle. E’ diventata anche la griffe emblematica delle culotte , delle T-shirt ( solo per citare alcuni capi ) per  bebé,  bambini e  adulti  in tutto il mondo. I suoi tessuti  morbidissimi e lo stile resistono al tempo che passa : come vedrete nella storia ( nel prossimo articolo ) che ci racconterà mamma Francesca ! La moda : i colori, le linee ed i tessuti seguono un’ evoluzione pur restando fedeli all’origine. verso una moda che punta sull’essenziale. I bambini diventati grandi restano fedeli alle loro T-shirt che continuano a indossare anche quando sono ormai adulti. Da una collezione all’altra,  ritroviamo  sempre le mariniere, le T-shirt, le canotte, le culotte, le cerate o il cappotto corto,  icone della marca.  La griffe francese è stata anche una delle prime ad utilizzare la pubblicità  fin dal 1920: Marinette, personaggio immaginario, ha incarnato con humour l’azienda per trent’anni. Di rilievo anche  la sua espansione internazionale. Petit Bateau  s’impegna  anche nell’ambito dello sviluppo sostenibile, in tutte le fasi della produzione e fa di tutto per tutelare l’ambiente. Economia di acqua e d’energia, tinture non tossiche, packaging biodegradabili, tutto è stato ideato per inquinare di meno il pianeta a tutela delle generazioni future. Alcune date da ricordare. 1893 - L’azienda viene fondata a Troyes da Pierre Valton.1910-1912 – Arriva la T-shirt bianca.1918 - Con due forbiciate leggendarie, Étienne Valton inventa la culotte senza gambe.1920 - Marinette fa la sua pubblicità.1937 - La culotte riceve il gran premio dell’Innovazione all’Esposizione Universale di Parigi. 1950 - Petit Bateau utilizza il giromanica all’americana sullesue T-shirt. Fine anni ‘50 – Presentazione del pigiama.1960 - Pigiami e tutine sono tagliati in nuovi tessuti morbidissimi: la spugna e la ciniglia.1970 - Il tessuto millerighe appare per la prima volta nelle collezioni. 1978 - La prima boutique apre a Parigi (Parly 2). 1980 - Disegno del primo body per bebé. 1988 - Petit Bateau viene acquistata da Yves Rocher, leader mondial della cosmesi vegetale. 1990 - Il calore della lana si aggiunge alla morbidezza del cotone. 1994 - Petit Bateau sfila. I creatori di moda s’impadroniscono della T-shirt bianca per bambini e ne fanno un fenomeno di moda. Ogni anno vengono venduti 4 milioni di T-shirt. 2000 - Apertura di una boutique sugli Champs-Élysées a Parigi. 2001 - Insediamento a Londra e New York. 2005 - Presentazione del nuovo concetto: la storia di un filo. 2008 - La culotte compie 90 anni. 2009 - Posizionamento multigenerazionale: “Petit Bateau sempre “. 2012 : ha ricevuto un invito prestigioso: quello di affiancare in qualità di “fashion partner” un grande avvenimento, una mostra dedicata a Pablo Picasso ,( Palazzo Reale, Milano) . Grazie alla sua celebre marinière che ricorda quelle portate da Picasso. L’artista infatti amava vestirsi con maglie a righe in molte occasioni pubbliche. Era una sua mania. Che altro dire ? Anch’io possiedo una marinière da anni che indosso in molte occasioni, i bikini con laccetti e coppette a triangolo ( mi piacciono molto i colori e la mutandina veste bene ), ed altre T-shirt. Altri articoli inerenti Petit Bateau li trovate in archivio. Foto per gentile concessione –copyright.








 
 
 
 

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