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venerdì 23 ottobre 2015

MILANO EXPO 2015 PAD.GIAPPONE PREFETTURA NIIGATA PARTY INAUGURAZIONE

      
                                 


                                                          



Si è tenuto il 21 Ottobre presso il Palazzo delle Stelline a Milano, Corso Magenta 61 , alle ore 20.00 ,il party  con la cerimonia di inaugurazione dell’evento della Prefettura di Niigata . Presente il  Governatore della Prefettura di Niigata, Hiroko Izumida .  Sottofondo : un suono dolcissimo . E’ il flauto tradizionale giapponese suonato fin dall’antichità. Shinobue.  Inizia l’esibizione del maestro di flauto  in abito tradizionale. Meravigliosa. Arriva il Governatore delle Prefettura di Niigata, Hiroko Izumida .  Ci spiega dove si trova la Prefettura , c’è molta neve in genere, le stagioni son ben definite. Anche loro hanno molta acqua che quando le nevi si sciolgono la porta alle valli. Importante per la coltivazione del riso. Introduce il loro riso e il sakè eccellente. Il riso è di altissima qualità. Il riso “Shinnosuke - 新之助  è il nuovo riso con chicchi grandi, gusto dolce e profondo. E’ un riso buono anche freddo. Si possono fare delle palline “ onigiri “ ( tipiche giapponesi ) ripiene con salmone, ecc. Niigata è stato uno dei 5  porti antichi del Giappone. Prende la parola il Presidente della Fondazione Stelline che sottolinea l’importanza di questo evento che permette di conoscere il mondo di Niigata e il nostro. Cultura italiana e giapponese nel nome del cibo. Arriva lo chef Yoji Tokuyoshi che presenta i piatti che saranno serviti a base di questo riso. Mediterranean “Furikake “ . Riso bianco viene servito con sopra un misto di capperi, olive, mandorle, pistacchi, porro.  Sapore mediterraneo, molto dolce, profumato.  Arancini con polipo e erbe aromatiche. Il riso viene cotto come un risotto. All’interno un ragù di polipo. Panatura con poco pane grattugiato. Risotto alla milanese con ossobuco sempre al dente. Il risotto presenta una crema di zafferano, cotto con brodo di cappone di Modena,  ragù di ossobuco .  Questo particolare risotto è stato servito con sopra il riso soffiato.  Risotto all’olio d’oliva con basilico e pomodoro.  Il  riso giapponese  rilascia amido aggiungendo olio d’oliva viene sciolto. Basilico sotto il risotto. L’olio serve per mantecarlo.  La degustazione è stata eccellente . Molto delicati i sapori, ben equilibrati, perfetto l’impiattamento,  anche a cura dello chef in persona. Yoji Tokuyoshi ha poi spiegato alcune caratteristiche del riso. A seguire alcune domande al Governatore della Prefettura di Niigata, Hiroko Izumida . Come verrà recepito questo riso nel mercato italiano che già produce del riso specifico, diverso da quello giapponese ? Risposta : in Giappone Washoku , cucina giapponese che fa parte del Patrimonio dell’Unesco ,  è importante. Questo è un lato positivo per entrare nel mercato italiano. La cucina è molto salubre . Ci spiega che entreranno gradualmente nel nostro mercato con piccole quantità. Segue una domanda relativa all’esportazione. Si risponde che Niigata esporta il 40% perché è una qualità pregiatissima , considerata la numero uno in Giappone. Attualmente in fase di crescita nel rispetto sempre della qualità. Ci spiega inoltre che anche il loro sakè è eccellente. E’ il più esportato.  Non viene  però utilizzato il riso
“Shinnosuke bensì un altro tipo. Può essere abbinato anche alle ostriche. Tra i piatti più antichi troviamo il riso bianco, le verdure in salamoia , il pesce grigliato. Sono i più tradizionali. Ricorda che il riso di Niigata viene coltivato in campi stabiliti. Nel corso della serata  varie performance.  Danza tradizionale giapponese: danze di geisha di Furumachi. Danzatrici che si muovono sinuose, perfette nei loro movimenti. Kimono meravigliosi. Accompagnate da una signora che suona lo Shimasen.  Affascinanti. Strabiliante performance di tamburo giapponese.  Molto coinvolgente. Bravissimo il giovane musicista. Il maestro di flauto , oltre a suonare , nel corso della cena, si è esibito in una performance particolare : credo varie forme di incitamento. Parole in giapponese che non so tradurre. Unico nel suo genere ! Curiosità inerente le danze gheishe: il distretto di Furumachi – Niigata, è famoso per le sue gheishe. Dovrebbe essere risalenti al periodo Edo. Foto di gruppo ospiti  partecipanti .Non potevano mancare gli hashi – bacchette giapponesi.  Il menù offerto è stato  creato dallo chef  Yoji Tokuyoshi del ristorante omonimo “ TOKUYOSHI” ,di Milano. Ha utilizzato la nuova varietà di riso della prefettura di Niigata “shinnosuke” . Presentata in anteprima europea. Yoji Tokuyoshi nasce in Giappone . Studia cucina . Arriva in Italia dieci anni fa , inizia a lavorare all’Osteria Francescana con Massimo. Bottura. Arriva alla posizione di Sous Chef che mantiene fino al 2014. In tale periodo l’Osteria Francescana arriva a tre stelle Michelin. Dal 2014 inizia a girare il mondo. Decide di scegliere Milano per aprire il suo  primo ristorante. Sito in Via San Calocero,3. Bancone sushi come centro. Rapporto diretto con i clienti. Chef e clienti a contatto come in Giappone . Il “Ristorante Tokuyoshi” propone “Cucina Italiana Contaminata”. Materia prima italiana, contaminata grazie alle idee , tecniche di preparazione. Giapponesi o  personali di Yoji Tokuyoshi. “ Imparo dal  passato “ L’evento è in corso oggi e  il 23 Ottobre  presso lo spazio eventi del Padiglione Giappone di Expo Milano.  Vedi articolo pubblicato il 16 ottobre 2015.   Foto ©mgrazia toniut copyright
 
























































 

 

 

 

mercoledì 14 ottobre 2015

Intervista Prof. Masanori Aoyagi di Mariagrazia Toniut

                                       
Professore Aoyagi nella cultura giapponese la tradizione gastronomica viene preservata . Credo unico Paese al mondo. Possiamo definirla una vera e propria arte. Ritiene che le future generazioni sapranno mantenerle ? Penso che potrebbero esserci diverse opinioni alla domanda se si può definire «la cultura gastronomica» come una vera e propria arte, ma di sicuro la tradizione gastronomica in Giappone è cultura e penso che rappresenti al meglio lo spirito dei giapponesi. Esiste una «Legge sulla Promozione della cultura e dell’arte» che stabilisce i canoni della  cultura della vita inclusa quella gastronomica; l’Agenzia degli Affari Culturali, tenendo fede a questa legge ed ai suoi principi si sta impegnando nella promozione della «cultura gastronomica». Anche nella «Legge sulla Educazione Gastronomica», è specificato che lo Stato e gli enti locali devono promuovere la cultura gastronomica. Per esempio, l’Agenzia degli Affari Culturali, in occasione della «Festa Culturale e Nazionale» in Akita, ha presentato la cultura culinaria della Regione attraverso conferenze ed incontri sul tema e ha promosso l’attività culturale e artistica degli enti locali garantendo l’utilizzo del patrimonio culturale (tra cui anche la promozione del patrimonio gastronomico). “Ci sono delle scuole dove è possibile fare pratica ? “In Giappone, ci sono 272 scuole per formare i cuochi e tantissime persone hanno interesse e stanno imparando la cucina tradizionale.” Per quanto riguarda, ad esempio, il sushi in Giappone ci vogliono anni di pratica presso un Maestro , prima osservandolo, poi pian piano il Maestro affida compiti più elevati. Una formazione che richiede dedizione e grande impegno. Le nuove generazioni sono disponibili a questo? “Si, assolutamente. Credo che anche adesso ci sono tanti giovani che cercano di  apprendere le tecniche dei maestri, dedicandosi con grande impegno alla trasmissione delle tradizioni.” Washoku :  possiamo dire che anche negli oggetti, preziosi e non, esprime l’essenza di quanto ci circonda ? E la condivisione? “Penso che il Washoku, in ogni suo piatto ed a suo modo, esprime lo spirito del «rispetto per la natura», che è alla base del pensiero giapponese. Per promuovere in modo capillare questa idea, l’Agenzia degli Affari Culturali si impegna a mandare  all’estero persone legate alla cultura gastronomica in qualità di «ambasciatori degli scambi culturali».” Le tradizioni giapponesi hanno poi altre Vie come la Cerimonia del tè. Codificata dal Maestro zen Sen No Rikyū.  Donare il proprio cuore. Chadō viene ancora trasmessa con il suo spirito originale ? “La via del tè, l’ikebana e la via dell’incenso sono prinicipi che regolano la «Cultura della Vita». Ancora adesso lo spirito della via del tè è sostenuto da tantissime persone, che lo esprimono nel suo valore tramandato. Per la prossima generazione, l’Agenzia degli Affari Culturali organizza tanti progetti in cui i bambini possono vivere le esperienze della cultura della vita. Inoltre, da quest’anno, l’Agenzia ha intrapreso ricerche sulla Via del tè, dei fiori e della cucina locale per capire la loro vera situazione attuale.” Per concludere : questo evento rappresenta un momento importante di conoscenza per i visitatori di Expo. Non solo per quanto riguarda la tradizione gastronomica ma anche per l’esposizione di antiche opere d’arte quali i paraventi del XXVI. Sarà possibile ripeterlo in un futuro con un altro grande evento in Italia ? Grazie per la Sua disponibilità  Ora è in cantiere un progetto per una mostra sull’arte del Buddismo, che terremo in Italia l’anno prossimo. Vogliamo promuovere una collaborazione più intensa con gli italiani e poter approfondire gli scambi culturali tra Giappone e Italia.”








Milano Expo 2015 WASHOKU PAD. GIAPPONE


                                 
Come da news del precedente articolo vi informo che il 14 settembre si è tenuta la cerimonia di apertura dell’evento dedicato a  Washoku, cultura gastronomica tradizionale del popolo giapponese “La trasmissione del nostro patrimonio intangibile alle future generazioni “presente il  Commissario Prof. Masanori Aoyagi In attesa dell’inizio conferenza ammiro le preziose lacce contenute in una bacheca. Un servizio di 3 contenitori di lacca sovrapposti, con laccatura di base in nero, decorazioni di  in oro, e vari cromatismi. Preziose coppette da sake: arabescate,    disegni crisantemi, disegni ciliegi e loro fiori. Set lacca rossa : piatti , ciotole da zuppetta giapponese, ciotole fonde per verdure e carni bollite. Vassoio con piedini, ciotole e piattini per la cena di un personaggio importante. Arriva il Prof. Masanori Aoyagi e ci spiega che è qui per farci per farci conoscere la cultura tradizionale giapponese Washoku. Nonostante che in Giappone sia stato introdotto lo stile occidentale nel vestire, mangiare ( sedie, tavoli e …divani ) le tradizioni sono molto presenti e preservate. Ricordiamo sushi, sashimi, tofu, tempura, ecc. Dal 1950 c’è in vigore una legge per tutelare il patrimonio culturale artistico tradizionale. Cos’è il Washoku : difficile rispondere. Non si può trovare una definizione. Vari i punti di vista che tengono in considerazione cibo, stagionalità, vettovaglie. Vengono rappresentate le tecniche artigianali connesse alla cucina. Conservazione dei beni culturali, Trasmettere alle generazioni future cosa vogliamo proteggere e trasmettere. Dopo Fukushima ci siamo resi conto che non si possono preservare solo le opere maggiori. Anche le feste tradizionali, popolari , sono state di grande conforto. Così abbiamo capito che queste tradizioni fanno parte del nostro patrimonio culturale. Vi invito a riflettere. Inizia il video che ci spiega tutto questo. Presenta una signora con indosso bellissimo kimono. In Giappone è molto importante la stagionalità in giapponese Shun  : ingredienti e freschezza. Nebbia mattutina al Tempio di Zojo dalle 36 vedute di Edo ( Proprietà Biblioteca Nazionale Parlamento ). Giusto equilibrio nutrizionale. Ad ogni festa cibi adeguati. La più importante è quella del Capodanno: Confezione dei mochi a dicembre (Biblioteca Nazionale del Parlamento ) e cibo benaugurale .  Ragazze in kimono servono il tè ,zuppa di riso in brodo con sette erbe.  Festa  Hanami quella dei ciliegi. un evento molto importante in Giappone. Si festeggia sotto gli alberi in fiore, pranzo al sacco.Festa dei ciliegi in fiore nella zona dello Yoshiwara. Persone che festeggiano .  Festa della   luna in autunno. La luna d’autunno a Takanawa da vedute di Edo (Kochoro Kunisada Proprietà Biblioteca Nazionale Parlamento ). La luna piena d’autunno da serie di 36 stampe d’attori nei 12 mesi. ( Utagawa Toyokuni Proprietà  Biblioteca Nazionale Parlamento ).Particolare attenzione viene posta alla presentazione dei cibi nei vasellami – contenitori. Il gusto e la vista sono perfettamente in sintonia. Stagionalità del sashimi : piatto antico e tradizionale .”Il primo cucolo della stagione “ da Scene dei dodici mesi ,aprile (  Utagawa Toyokuni III Proprietà Fondazione Ajinomoto per la cultura gastronomica . Sashimi. Pesce fresco. Per sushi e sashimi  particolare è il bonito non troppo grasso servito dalla primavera alla prima estate. Il vasellame è sempre di prestigio : lacche con motivi e ciotole con disegni interni. La loro lavorazione richiede esperienza e manualità straordinaria. La cucina è salubre con equilibrato valore nutrizionale . Sullo schermo scorrono immagini meravigliose . Antichi paraventi, pittura ukiyoe, caratterizzata da vivide descrizioni della vita quotidiana della gente comune. Presentata a parte la cucina per le mense scolastiche che rispettano la stagionalità , tradizionalità e cerimonie. Tsukimi per la festa della luna in autunno. Ricordo di luna e stelle. Shougatsu per la festa di Capodanno. La zuppa che si mangia il 7 gennaio per digerire contiene 7 erbe. Hanami in primavera per la festa dei ciliegi. Anche il cibo ricorda i fiori di ciliegio. Tanabata , 7 luglio. La pasta-vermicelli ha sopra degli ingredienti che ricordano i colori delle strisce di carta utilizzate per essere legate ai bambù. Verde – cetrioli, rosa – prosciutto, giallo – frittata, nero – funghi. Al termine degustazione con zuppa e mochi. Un magnifico bonsai vi accoglie lungo il percorso per accedere alla Sala Eventi . Foto di© Mgrazia Toniut scattate durante la presentazione