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venerdì 8 aprile 2016

MILANO PALAZZO REALE MOSTRA STUDIO AZZURRO IMMAGINI SENSIBILI

                                      
 A Palazzo Reale di Milano, dal  9 aprile fino al 4 settembre 2016, la mostra Studio Azzurro. Immagini sensibili . ( Camera Astratta Opera video-teatrale in collaborazione con G. Barberio Corsetti 1987 “Documenta 8”, Kassel (Premio UBU 1988 per il Teatro di ricerca). Un’esposizione -  esperienza poli –sensoriale : installazioni  di forte impatto , suggestive , poetiche. Kepler’s Traum Opera videomusicale 1990 Linz, Ars Electronica  Un pezzo d’arte contemporanea . Il racconto dei 35 anni di Studio Azzurro,  punto di riferimento nazionale e internazionale della creazione artistica legata alle nuove tecnologie. Il giardino delle cose Videoambientazione per immagini a infrarossi 1992 Milano, Triennale, XVIII Esposizione Internazionale Il percorso introduce la ricerca artistica di Studio Azzurro, la sua sperimentazione. Le più significative. Tamburi a sud
Videoambientazione a tam-tam, ambiente sensibile 2001, Tokyo, "Embrancing Interactive Art" 14 sale che si snodano nei più prestigiosi spazi di Palazzo Reale: dall’Appartamento del Principe fino alla Sala delle Cariatidi. Oltre alle opere storiche una nuova installazione interattiva, dal titolo Miracolo a Milano, progettata per questa occasione come omaggio alla città. Opera pensata per rendere la Sala delle Cariatidi un luogo di narrazione e di partecipazione, affresco virtuale, ispirato alla scena finale del film di Vittorio De Sica..
 
Il giardino delle cose 2012 Tokyo. La mostra  è promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta e realizzata da Palazzo Reale e Studio Azzurro con la collaborazione di Arthemisia Group. Da visitare Palazzo Reale
 Piazza Duomo 12 | Milano Foto per gentile concessione © Didascalie  Foto in apertura : 1 -Il nuotatore (va troppo spesso a Heidelberg) Videoambiente 1984 Venezia, Palazzo Fortuny     












martedì 19 gennaio 2016

MILANO Mostra DAVID BOWIE THE ROCK CITY

                                
Vi informo che a Milano
la mostra The Rock City, rende ancora omaggio a David Bowie. Fino al 30 gennaio 2016. The Rock City 15 anni di musica nelle pagine dei giornali.  A cura di Luigi Pedrazzi. In risalto le sue  tournée italiane . Fotografie di Bruno Marzi ( foto in apertura ) , Gigliola Di Piazza,
 

Massimo Barbaglia ,  Angelo Redaelli. Oltre 150 immagini scattate nei suoi concerti italiani e videoclip della sua lunga carriera.  Visibili i video "Lazarus" e "Black Star". "Se la vita di David Bowie è stata segnata dalla capacità di mutarsi e mutare la sua musica riuscendo sempre a stupire con il suo ineguagliabile talento ed anticipando spesso mode e tendenze, attraversando tutte le stagioni più feconde della musica rock degli ultimi 40 anni, la sua morte improvvisa e quasi annunciata nel suo ultimo lavoro, Black Star, ha qualcosa di misteriosamente nobile ed elegante.  Il Duca Bianco che ha creato la colonna sonora della vita di tante persone nel mondo si congeda  da noi con quello stile che ha sempre contraddistinto la storia della sua musica, dei suoi concerti e della sua vita. Il suo sguardo sorridente ma in fondo sempre lontano e il suo incredibile fascino nello stare sul palcoscenico - dove ha interpretato con assoluta disinvoltura ogni tipo di  intuizione artistica, di sperimentazione e di contaminazione intellettuale - ci restituiscono la sensazione che David Jones fosse qualcosa di più e di diverso. David Bowie è stato, è, e sarà sempre David Bowie. Un musicista, un attore, un grande artista ma sempre David Bowie, l’uomo che cadde sulla terra. Lo aspetteremo ancora". A presto, David. Luigi Pedrazzi. Concordo con questa dichiarazione . Una mostra imperdibile. The Rock City 15 anni di musica nelle pagine dei giornali.  A cura di Luigi Pedrazzi.  Realizzata  in collaborazione con Sony Music Italy.   Organizzata da Arteutopia presso Hernandez Art Gallery a Milano in collaborazione con Clarart. Foto per gentile concessione ©. Hernandez Art Gallery,  via Copernico, 8 – Milano da lunedì 18 gennaio a sabato 30 gennaio ore 10.30 - 19.00 T: 02 67490252. http://www.galleriahernandez.com/



 





 

domenica 6 dicembre 2015

Torino MAO Museo d’Arte Orientale mostre dedicate alla Cina e Giappone

                                         
 A Torino sono in corso due mostre particolari . “IL DRAGO E IL FIORE D’ORO Potere e Magia nei Tappeti della Cina Imperiale “. Per la prima volta esposte opere di arte tessile di rara bellezza e impatto visivo: 36 tappeti di manifattura cinese realizzati tra il 18° e il 19° secolo nei laboratori imperiali per adornare le immense sale e i podi dei troni dei palazzi dell’Imperatore nella Città Proibita di Pechino. Nelle foto 1 apertura Il Drago del Cielo Cina. Dinastia Qing (1644-1911).Epoca Qianlong (1736-1795).cm 247 x 308 nell’iscrizione: Ningshougong Yuange Beiyong . In dotazione di riserva per il Palazzo della Tranquillità e della Longevità. 5° Drago Imperiale Cina Dinastia Qing (1644-1911)Epoca  Qianlong (1736-1795)cm 116 x 205  . Il   Drago rappresenta l’Imperatore, il Figlio del Cielo, il potere.  Foto   Il Fiore d'Oro. Cina.Dinastia Qing (1644-1911).Epoca Yongzheng (1722-1735).cm 184 x 331.  Il Fiore d’Oro dai mille petali è il simbolo dell’energia divina e dell’universo. Questi due simboli assieme ci raccontano dell’ordine del cosmo e dell’immortalità. Simboli religiosi : 4° Buddha Cina Dinastia Qing (1644-1911)Epoca Qianlong (1736-1795).cm 123 x 214. Simboli della cultura e la società cinese.  Il Giardino Sospeso Cina. Dinastia Qing (1644-1911)Epoca Qianlong (1736-1795)cm 276 x 376.nell’iscrizione:Ciningong Beiyong. In dotazione di riserva per il Palazzo della Compassione e Tranquillità. La Danza del Leone delle Cinque Direzioni Cina.Dinastia Qing (1644-1911).Epoca Daoguang (1820-1850) cm 120 x 120. Opere selezionate dei tappeti imperiali di seta e metalli preziosi della dinastia Qing (1644-1911)provenienti da collezioni internazionali. Il tappeto è un’arte che esprimeva il  potere imperiale e la concezione del mondo a esso sottostante. Importante  la componente estetica e decorativa. Lavorazioni eccellenti di artigiani/artisti che utilizzavano seta, oro, argento e rame. In esposizione anche due vesti risalenti alla dinastia Qing provenienti da una collezione privata e una selezione di opere della collezione permanente. Il  MAO Museo d’Arte Orientale in collaborazione con la Fondazione Museo Asia. Dal  5 dicembre 2015 - 28 marzo 2016.MAO Museo d’Arte Orientale, Torino. via San Domenico 11. “Impressioni Giapponesi In dialogo con Monet” Esposizione  di dipinti giapponesi e stampe per indagare le influenze tra Giappone e Francia nel XIX secolo. In occasione della mostra “Monet dalle Collezioni del Musée d’Orsay”, in corso alla GAM di Torino, il MAO Museo d’Arte Orientale propone le influenze artistiche tra Giappone e Francia nel XIX secolo. Esposizione inedita di stampe e dipinti giapponesi.  Claude Monet (1840-1926)in dialogo con quattordici stampe e due dipinti giapponesi, provenienti da una collezione privata torinese. Prevalgono opere di Utagawa Hiroshige (1797-1858),  pittore paesaggista che , insieme a Kitagawa Utamaro (1753-1806) e Katsushika Hokusai (1760-1849) , è stato uno dei principali innovatori della xilografia giapponese e uno dei primi artisti apprezzato dagli impressionisti in Europa.  Foto in apertura : Utagawa Hiroshige (1797-1858).Il fiume Koganei nella provincia di Musashi, dalla serie 36 vedute del Monte Fuji  .Datata 1858. Xilografia policroma su carta, nishiki-e . Utagawa Hiroshige (1797-1858).Keishi (Kyoto), dalla serie 53 .Stazioni della Tokaido 1833-1834 o posteriore.Xilografia policroma su carta, nishiki-e. Il mondo fluttuante dell’ukiyo-e e l’estetica orientale impressionarono molto i grandi artisti europei . Dal 1872 venne coniato il termine japonisme per descrivere questa nuova tendenza. Monet amava  l’arte giapponese , in molti suoi quadri con serie dedicate alle ninfee e ai ponti. Nella sua abitazione a Giverny aveva oltre 230 stampe tra cui “La Grande Onda a largo di Kanagawa” del celebre Katsushika Hokusai. Nell’esposizione si possono vedere le trasformazioni stilistiche ed estetiche dell’arte ottocentesca, con collegamenti tra le opere selezionate. Fino al 31 gennaio 2016. Foto per gentile concessione Museo MAO ©

 

 
















 

martedì 21 ottobre 2014

MILANO mostra “ Beyond the Void “

                                  
 Yves Saint Laurent Beauté è sponsor della personale di Marco Iuorio “ Beyond the Void “ in corso alla Galleria dART Corso Genova, 3  - Milano.  Pezzi unici realizzati a mano.  Marco Iuorio   dedica  allo storico brand una serie speciale: i Vasi Pelle. Porcellana tamponata e oro da decoro. La “Tamponatura” è una tecnica antica : impasto di colore in polvere, grassa ed essenza di lavanda.  L’oggetto  di ceramica è colorato a mano con un tampone costituito da una parte spugnosa avvolta in un panno di cotone.  Vere e proprie tamponature. Per questa esposizione si è usata  l’omonima tecnica per riprodurre la pelle umana sulla superficie . La tamponatura viene utilizzata anche per le  Ciotole Opache, bianche , nere,   design minimalista : impasto nero opaco, pregiato bordo in oro. Tra le opere presenti : Giappone- piatti che rendono omaggio al Paese che ispira spesso l’artista. Sapiente l’uso del colore.  Cina : riproduzioni delle minute scarpine in ceramica smaltata  utilizzate dalle donne cinesi.  ( I loro minuscoli piedi venivano definiti  “gigli d’oro “  o “piedi di loto”. In realtà erano piedini totalmente  deformati che variavano dai 5 ai 10 cm. In uso  dalla Dinastia Song  fino alla Quin. Bandita nel 1911 resistette nelle zone rurali , si presume, fino al ’39. Vi segnalo a questo proposito la documentazione realizzata  dalla fotografa Jo Farrell in  ‘Bound feet women of China’. Info su https://www.kickstarter.com/projects/livinghistory/living-history-bound-feet-women-of-china. ). In esposizione altri  pezzi unici in porcellana bianca decorati a mano con la tecnica del Terzo Fuoco: arte antica caratterizzata da tecniche  che si fanno risalire alla metà 1500. Tra le più importanti  manifatture Meissen, Dresda, Chantilly, Limoges, Sèvre.  Una tecnica che prevede composizione degli impasti ,stesura dell’oro, tamponature.  Uso del colore in polvere impastato a grassa, olio di lavanda ed essenza di agrumi. In seguito macinato molto bene con la spatola viene utilizzato per le diverse lavorazioni. Ad ogni impasto corrisponde una lavorazione diversa . L’artista  dà una sua interpretazione personale. Marco Iuorio  da due anni si dedicata alla decorazione a Terzo Fuoco. Foto ©mgrazia toniut. Fino al 31 Ottobre Martedi-Sabato 10:00-19:30 Galleria dART  - Desirée Maquillage.  Corso Genova, 3  - Milano    









 

venerdì 17 ottobre 2014

PARIGI MUSEO GUIMET Mostra Splendeurs des Han, essor de l'empire Céleste

                                                   
 Inizierà il 22 ottobre 2014 al   Museo Guimet , museo nazionale di arti asiatiche di Parigi,   un’esposizione di importanti opere  e reperti archeologici che illustrerà il panorama creativo artistico – archeologico del periodo Han.  « Splendeurs des Han, essor de l’empire Céleste » : un viaggio tra le meraviglie della Cina. Foto in apertura : Figurine féminine. Chine, Han occidentaux (206 av. – 9 apr. J.‐C.) Terre cuite H. 34,4 cm, l. 16,1 cm, poids 2, 240 kg .Découverte en 1997, tombe satellite, Mausolée Yangling (Xianyang, province du Shaanxi). Musée du Yangling des Han.© Art Exhibitions China / Musée du Yangling des Han.  
 Manufatti :
Vase de type hu.
C hine, Dynastie Han (206 av. – 220 apr. J.‐C.).Bronze, or, argent.H. 59,5 cm, D. 37 cm.Découvert en 1968, tombe de Liu Sheng, (Mancheng, province du Hebei).Musée provincial du Hebei© Art Exhibitions China / Musée provincial du Hebei. Medaglione Médaille (ornement de cercueil intérieur).Chine, Dynastie Han (206 av. – 220 apr. J.‐C.).Bronze, or.D. 27,5 cm, ép. 0,1 cm.Découverte en novembre 1975, site de Shibeicun. (Chengguanzhen, district de Cheng, province du Gansu).Musée de Chengxian, province du Gansu.© Art Exhibitions China / Musée de Chengxian.. Giade : Pendant de jade.Chine, Han occidentaux (206 av. – 9. apr. J.‐C.).Jade.L. 17,5 cm, l. 10,2 cm, ép. 0,6 cm.Découvert en 1995, tombe princière de Chu, Shizishan (Xuzhou, province du Jiangsu).Musée de Xuzhou.© Art Exhibitions China / Musée du Xuzhou.  Vasi : Boshanlu. Dynastie Han.Bronze, or.H. 26 cm, D. 15,5 cm. Découvert en 1968, tombe de Liu Sheng, site de Mancheng (province du Hebei).Musée provincial du Hebei.© Art Exhibitions China / Musée provincial du Hebei. Cinture : Boucle de ceinture. Chine, Han occidentaux (206 av. – 9. apr. J.‐C.).Or.Plaque : L. 13,3 cm, l. 6 cm ; languette de fixation : L. 3,3 cm, l. 0,5 cm. Découverte en 1995, tombe princière de Chu, Shizishan (Xuzhou, province du Jiangsu).Musée de Xuzhou.© Art Exhibitions China / Musée de Xuzhou. Terre cotte, bronzi, sculture,  pittura,  tessuti ,  ceramiche ,  oggetti di lacca. Figure delicate fino a sculture monumentali. Conoscerete un momento della storia cinese , del suo ruolo, che può essere paragonato all’impero romano nella cultura occidentale.  Ben 150 opere  provenienti da 27 istituzioni di  9 province cinesi, inclusi 67 tesori nazionali e  un inedite scoperte archeologiche fatte negli ultimi cinquant'anni. Nel III secolo A.C., Qin Shi Huangdi  (r. 221-210 a.c.) unificò  per la prima volta la  Cina  con le  armi e la mise  sotto l'autorità di un unico sovrano fondatore della dinastia Qin. Venne  centralizzato  il sistema amministrativo,  unificata   la scrittura,  la valuta,  i pesi e le  misure.  La dinastia sopravvisse   poco tempo.  Poi,    pochi anni  dopo la morte di quello che è considerato il primo imperatore, gli  Han salgono al  potere.  Governeranno per quattro secoli e daranno  stabilità politica e prosperità economica . Un periodo fondamentale  dell'identità cinese .  Conosciamone alcune. Consolidazione dell’impero. Figurine de cavalier Chine, Han occidentaux (206 av. – 9 apr. J.‐C.).Terre cuite.Cheval : H. 58 cm, L..50 cm, l. 17 cm ‐ Cavalier : H. 19,5 cm, l. 11 cm.Découverte en août 1965, site de Yangjiawan (Xianyang, province du Shaanxi).Musée de Xianyang.© Art Exhibitions China / Musée de Xianyang.  La prima parte della Mostra evoca i  principali protagonisti del consolidamento del potere al tempo di Han: l'imperatore, l'esercito e l'entourage del sovrano, nobiltà e  amministratori .L’imperatore. I resti rinvenuti nel Yangling, la monumentale tomba dell'imperatore Jingdi, che regnò dal 157 al  141 aJ.C. , costituiscono un primo importante insieme.  Questo mausoleo imperiale, il solo di questo periodo , ha messo in luce varie  statuine funerarie. Ritratte accuratamente nei loro costumi e  posture . Donne e uomini. La tomba è costruita a immagine del Palazzo Imperiale e riflette la Cina dell’epoca e il ruolo centrale assegnato all'imperatore.  L’entourage dell’imperatore. La Cina degli Han è  caratterizzata dallo sviluppo di una potente aristocrazia che a volte entrava in concorrenza anche con il potere centrale. La ricchezza degli arredi funerari scoperti ha evidenziato alcuni lati.  Come  ad esempio quelli del principe Liu Sheng e Dou Wan principessa con il loro vasellame  di metallo intarsiati e oggetti in materiali preziosi. : Coupes.Chine, Dynastie Han (206 av. – 220 apr. J.‐C.).Bronze, or, turquoise.H. : 11.2cm L. 9.5 cm Découvertes en 1968, tombe de Dou Wan, site de Mancheng (province du Hebei).Musée provincial du Hebei.© Art Exhibitions China / Musée provincial du Hebei.  Un sudario di giada speciale è parte della Mostra, è stato recentemente scoperto in Xuzhou nella tomba di un principe di Chu e mette in evidenza i principi funerari  riservati ai defunti di rango  imperiale. Le fonti della prosperità . La seconda parte della Mostra affronta i punti di forza della prosperità economica che ha caratterizzato il periodo Han: sviluppo dell'agricoltura,  nascita della via della seta,  rapporti con le potenze confinanti. La via della seta . Nasce e si sviluppa la Via della Seta. Un ‘asse importante  che collega il cuore della Cina alle  coste del Mediterraneo dopo aver attraversato  il continente asiatico. Materiale che rappresentava  il lusso  già a Roma . Ruolo fondamentale diventa il cavallo Cheval de la garde d’honneur. Dynastie Han. Bronze. H. 39 cm, L. 37 cm, l. 11,5 cm. Découvert en 1979, site de Leitai (Wuwei, province du Gansu). Musée provincial du Gansu © Art Exhibitions China / Musée provincial du Gansu.  Mezzo di comunicazione e di conquista. Bellissima la  processione di cavalli e carri di bronzo trovati in Leitai, Gansu. I vicini di Han: nonostante testi storici sottolineino  spesso la natura conflittuale delle relazioni tra Han e gli stati vicini,  i reperti archeologici  evidenziano  gli  scambi culturali .  Cultura e pensiero . La terza e ultima parte della Mostra affronta vari argomenti legati alla civiltà cinese dell’epoca  Han. Architettura e ambiente di vita. Joueurs de liubo. Chine, Dynastie Han (206 av. – 220 apr. J.‐C.)Bois.Table de jeu : L. 29 cm, l. 19,5 cm ; figurines : H. 27,5 cm et 28,5 cm .Découverts en 1969, site de Mozuizi (Wuwei, province du Gansu).Musée provincial du Gansu © Art Exhibitions China / Musée provincial du Gansu.  In mostra modelli  bellissimi  reperti in terracotta trovati nelle tombe come le alti  torri in legno a più piani. Scrittura e pensiero. Grazie all’ evoluzione della scrittura si sviluppa la vita intellettuale e il pensiero. Supporti tessili e carta. Si sviluppa un  nuovo tipo di carattere  lishu che caratterizza  il momento in cui la scrittura diventa calligrafia. Il mondo religioso. Il pensiero religioso è  affrontato principalmente attraverso le  credenze funerarie  permettono di conoscere le diverse complessità . Non solo attraverso i testi ma anche  grazie ai mobili  trovati nelle tombe  emerge un mondo religioso tutto da scoprire. Modèle d’un grenier à cinq niveaux. Chine, Han orientaux (25‐220 apr. J.‐C.)Terre cuite.H. 129 cm, l. 56 cm, P. 53,5 cm.Découvert en 2009, site de Baizhuang (district de Daiwang, Jiaozuo, province du Henan).Musée municipal de Jiaozuo.© Art Exhibitions China / Musée municipal de Jiaozuo.   La vita quotidiana : le ultime aree dell'esposizione  affrontano la vita quotidiana: costumi,   ornamenti, cibo, musica e danza . Figurine de danseuse. Chine, Han occidentaux (206 av. – 9. apr. J.‐C.).Terre cuite.H. 52 cm, l. 48 cm.Découverte en 1989, tombe princière du royaume de Chu, Tuolanshan (Xuzhou, province du Jiangsu).Musée de Xuzhou.© Art Exhibitions China / Musée de Xuzhou. .  Le  statuette funerarie policrome  illustrano questi aspetti.  Presenti anche rari oggetti come tessili provenienti  dalla tomba di Mawangdui (provincia di Changsha, Hunan) o piatti di legno laccato. Figurine. Chine, Han occidentaux (206 av. – 9. apr. J.‐C.).Bois.H. 45,3 cm, l. 9 cm.Découverte en 1972, tombe n°1, Mawangdui (Changsha, province du Hunan).Musée provincial du Hunan. © Art Exhibitions China / Musée provincial du Hunan. Boîte et coupes erbei. Chine, Han occidentaux (206 av. – 9. apr. J.‐C.). Bois.H. max. 5,9 cm, L. max. 19,2 cm, l. max. 16,2 cm. Découvertes en 1972, tombe n°1,. Mawangdui (Changsha, province du Hunan).Musée provincial du Hunan.© Art Exhibitions China / Musée provincial du Hunan.. Delicate , eleganti le figure  danzatrici , musicisti e ballerini  con lunghe maniche. Figurine de musicienne. Chine, Han occidentaux (206 av. – 9. apr. J.‐C.) Terre cuite.H. 34 cm, l. 18 cm, ép. 17 cm.Découverte en 1989, tombe princière du royaume de Chu, Tuolanshan (Xuzhou, province du Jiangsu).Musée de Xuzhou.© Art Exhibitions China / Musée de Xuzhou..  Manufatto in seta: Etoffe de soie. Chine, Dynastie Han (206 av. – 220 apr. J.‐C.) Soie.L. 7,5 cm, l. 7,5 cm.Découverte en 1972, Tombe n°62, site de Mojuzi (Wuwei, province du Gansu).Musée provincial du Gansu.© Art Exhibitions China / Musée provincial du Gansu. Reperto di manoscritto su carta. Manuscrit sur papier. Chine, Han orientaux (25 – 220 apr. J.‐C.).Papier.D. 17,5 cm. Découvert en octobre 1987, site de Fulongping [Longweishan]( Lanzhou, province du Gansu).Musée municipal de Lanzhou.© Art Exhibitions China / Musée municipal de Lanzhou. L’esposizione si colloca  nell'ambito della commemorazione del cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica francese e la Repubblica popolare cinese. Mostra sotto l'Alto Patrocinio  del Signor Francois Hollande, Presidente della Repubblica francese e il Signor Xi Jinping, Presidente della Repubblica popolare cinese. Catalogo : coedizione  Flammarion / MNAAG. Ouvrage réalisé sous la direction scientifique d’Éric Lefebvre et de Huei-Chung Tsao, commissaires de l’exposition. €  42 . 256 pages. 190 .Illustrazioni colori. . ISBN : 9782081348844 .  Foto per gentile concessione © Guimet. All’Auditorium ciclo di conferenze e altre programmazioni. Mostra dal 22 ottobre 2014  1marzo  2015. Musée national des arts asiatiques – Guimet : 6, place d’Iéna, 75116 Paris 01 56 52 53 00.  Informazioni  www.guimet.fr   Il Museo Guimet  ha la più grande collezione dedicata alle arti asiatiche in Europa tra i  più importanti al mondo. Dai  Buddha dell’Afghanistan ai monaci  Zen  giapponesi. Armature di Samurai, opere di stampe giapponesi , e molto altro. Salle Chine bouddhique © RMN-GP (MNAAG, Paris)/ Raphaël Chipault et Benjamin Soligny. Altre notizie in archivio

 

 




































martedì 7 ottobre 2014

MILANO MOSTRA KUNIHIKO MURATA


Dal 24 al 27 ottobre presso il  Swiss corner di Milano, mostra e vendita   delle ceramiche e delle opere calligrafiche dell’artista-imprenditore giapponese  Kunihiko Murata. Tazze per il tè, piatti, vasi, calligrafie. Il 25 ottobre  showcase con l’artista: Murata incontrerà  il pubblico per un dibattito sulla tougei, l’arte della ceramica appresa dal maestro Nakazato Takashi a Kyushu, l’isola del Sol Levante considerata  La Mecca della ceramica. Un’occasione per scoprire i  segreti  di antiche espressioni artistiche giapponesi. Si esibirà anche in una dimostrazione di shodō,  l’arte calligrafica. Per conoscere le basi di una questa  millenaria invitati gli studenti degli istituti artistici e delle accademie di belle arti.  Shodō è  l'arte giapponese della calligrafia. Do significa  la Via e  Sho  calligrafia. La Via è il cammino interiore .  Presente nella tradizione Zen. Shodō richiede concentrazione , controllo del  pennello, immediatezza. Impossibili le modifiche. Murata , su foglio bianco, pennello, inizierà la sua calligrafia. Corpo, mano, mente all’unisono. La sua creatività la troviamo anche nelle ceramiche decorate sull’ispirazione del momento. Lo spazio espositivo dello Swiss corner è stato realizzato appositamente da falegnami giapponesi e ispirato al fuoco della fornace in cui Murata cuoce le sue opere di argilla. L’artista è un imprenditore di Fukuoka che all’arte affianca la cucina. Racconta “: «Applico la mia creatività anche in cucina e dalla cucina traggo ispirazione. Quando vedo una portata mi viene spontaneo domandarmi a quale colore o forma potrebbe essere associata, in modo da metterne in risalto la qualità e renderla esteticamente bella». E’ a capo  di una catena di ristoranti italiani in Giappone, e di Pietro co., ltd, azienda che produce salse naturali dai sapori nipponici, ma dal nome italiano. Mostra ingresso libero. Il ricavato delle vendite delle opere sarà interamente devoluto all’associazione culturale Giappone in Italia (www.giapponeinitalia.org), che opera per promuovere la conoscenza della cultura nipponica nel nostro Paese. «È per me una grande soddisfazione – afferma Murata - notare il profondo interesse che Italia e Giappone nutrono nello scambio delle reciproche culture, e mi auguro che questa donazione possa contribuire a incentivare il legame tra i nostri due grandi Paesi». Al ristorante dello Swiss corner insalata con salsa Nama dressing, condimento ideato da Murata. Swiss corner,  via Palestro 2,Milano.








venerdì 3 ottobre 2014

PARIGI : LA LÉGENDE DU CRISTAL DI BACCARAT

                                  
Nella sede prestigiosa del Petit Palais  -Musee des Beaux Arts de la Ville de Paris dal   15 ottobre 2014 sarà possibile visitare La mostra “Baccarat. La légende du cristal”. Una mostra che si colloca proprio nei festeggiamenti per il suo 250esimo anniversario. Nelle splendide  Grandes Galeries del Petit Palais  potrete ammirare una selezione di capolavori della Maison che  testimoniano la maestria  dei suoi artigiani. Mostra con una scenografia esclusiva. Le creazioni realizzate per le grandi esposizioni del periodo compreso tra il 1823 e il 1937, quando Baccarat conquistò notorietà internazionale e commissioni dai grandi personaggi dell’epoca.  Tra le eccezionali opere presentate, il monumentale vaso “Negus”, il tavolo da toilette della duchessa di Berry e i vasi “Simon”, creati per l’Esposizione Universale del 1867 a Parigi. 2. Disegno per il vaso Simon “Allegoria della Terra”, Esposizione Universale, Parigi, 1867, Disegno preparatorio, tratto dagli archivi della maison Baccarat © Archives Baccarat. 15. Coppia di vasi “Simon”. Creati per l’Esposizione Universale del 1867, “L’Allegoria dell’Acqua” e “L’Allegoria della Terra” sono vasi gemelli di dimensioni eccezionali (76 cm di altezza). Ognuno è frutto di un anno di lavoro, la cui complessità e raffinatezza valsero al maestro incisore Jean-Baptiste Simon il privilegio unico di firmare la propria opera © Baccarat. Opere realizzate per lo zar Nicola II Foto in apertura : Il “Candelabro detto dello Zar” Commissionato dallo Zar Nicola II nel 1896  © Archives Baccarat. 17. Servizio detto “dello Zar”, commissionato dallo Zar Nicola II nel 1909 © Baccarat.   Uno spazio speciale verrà dedicato al bicchiere Harcourt, commissionato dal re Luigi Filippo nel 1840, e alla sua storia leggendaria 3. Servizio “Harcourt”, tavola tratta da un catalogo Baccarat del 1841 © Archives Baccarat (disegni ) 8. Servizio “Harcourt”, 1841 © Baccarat (bicchieri ). Oppure il  9. Bicchiere d’apparato con bouton rouge, commissionato dal re Luigi Filippo nel 1840 © Baccarat. Magnifica la Tavola e nave, 1889 e 1900. L’insieme costituito da tavolo e nave fa parte delle creazioni emblematiche della fine del diciannovesimo secolo. La tavola, interamente composta da cristallo trasparente, raggiunge l’eccezionale altezza di 85 centimetri. Il vascello, concepito in due copie prodotte per l’Esposizione Universale del 1900, venne ispirato da un modello dello scultore Charles-Vital Cornu © Baccarat.   Come sculture la Coppia di vasi “Médicis”. Esposizione Universale dell’Est della Francia, Nancy, 1909 © Baccarat.  Raffinatissimi i Calici e bicchiere con stelo alto dipinti in oro, Esposizione Internazionale dell’Est della Francia, Nancy, 1909
© Baccarat. Spettacolare il Lampadario Zénith 84 luci in cristallo
 trasparente e rosso © Baccarat. Molte opere sono
impreziosite dal rosso, colore simbolo  della Maison. La presentazione segue criteri di affinità stilistica o di appartenenza a un comune contesto creativo. Disegni e documenti d’archivio inediti consentiranno di ripercorrere la genesi delle creazioni esposte, rivelando da quali fonti gli artigiani abbiano tratto ispirazione nel corso degli ultimi 250 anni. Una tavola allestita con alcune delle  opere realizzate su commissione  vi mostrerà l’art de vivre .Circa cinquecento pezzi storici provenienti prevalentemente dalla collezione privata della Manifattura, affiancati da prestigiosi prestiti del museo d’Orsay, Louvre, Museo delle Arti Decorative, Museo nazionale della Ceramica di Sèvres, Conservatorio Nazionale delle Arti e dei Mestieri, castello di Compiègne e dai musei di Nancy.E’ la prima retrospettiva dedicata a Baccarat dopo la mostra tenutasi al Museo delle Arti Decorative di Parigi in occasione del Bicentenario, nel 1964. Location ideale in quanto il Petit Palais fu  eretto proprio per  per l’Esposizione universale del 1900. La mostra si concluderà con la Galerie d’Honneur del Petit Palais rischiarata da una serie di maestosi lampadari: il più grande  risplenderà di 250 luci.Commissari : Michaela LERCH-MOULIN Conservatore, Baccarat Heritage .Dominique MOREL Conservatore capo, Petit Palais.  Dal 15 ottobre 2014 al  4 gennaio 2015. Petit Palais, Musee des Beaux Arts de la Ville de Paris, Avenue Winston Churchill  75008 Parigi. Inf. Tel. +33 1 53 43 40 00      www.petitpalais.paris.fr