mercoledì 19 settembre 2018

MILANO FASHION WEEK CHI E’ CHI AWARDS 2018: #MUSICLOVESFASHION




A Palazzo Marino la moda incontra la musica:  i vincitori La 18° edizione dei prestigiosi awards, I Chi è Chi Awards, ideati da Cristiana Schieppati e organizzati da Crisalide Press, hanno  inaugurato  il 19 settembre   la Milano Fashion Week nel primo giorno di sfilate. Si è tenuta nella sede di  Palazzo Marino in piazza della Scala 2 Milano,  Sala Alessi . Quest’anno ha come tema il legame tra moda e musica e premia cantanti, stilisti, imprenditori che valorizzano questa unione,  amplificando la comunicazione della moda italiana  a livello internazionale. Tra i premiati per il 2017 : Premio Elio Fiorucci a Claudio Cecchetto talent scout e produttore discografico . I Premi  Barbara Vitti sono stati assegnati , votati attraverso la newsletter Chi è Chi News a Mariacristina Modonesidi Tod’s, premiata come miglior ufficio stampa moda e Denise Fraccarodi La Mer, Jo Malone London  e Kilian quale miglior ufficio stampa bellezza. I premi sono consegnati da Alessandro Calascibetta, direttore di Style Magazine. Tra gli altri vincitori : Matteo Ceccarini- sound illustrator – dj – music producer ; Fausto Puglisi– direttore creativo  ; Kenzo Parfums– Corrado RaimondiBrand general manager di LVMH Fragrance Brands  ;Giuseppe Zanotti- presidente e direttore creativo di Giuseppe Zanotti ;Levante– cantautrice e scrittrice ;Marica Pellegrinelli- modella  ;Barnaba Fornasetti– direttore artistico  ;Sabrina Impacciatore– attrice  e conduttrice tv  ;Radio Deejay– ritirato  il premio Diego Passoni e Valentina Ricci . La giuria tecnica che ha assegnato i premi è composta da Benedetta Barzini -  ex modella docente ed esperta in cultura della moda ;Gian Luca Bauzano– Corriere della Sera;  Luciano Bernardini de Pace– Rolling Stone; Mario Boselli– Camera della Moda; Marta Caramelli– Glamour; Francesca Delogu– Cosmopolitan; Emanuele Farneti– Vogue Italia;  Michela Gattermayer- Gioia e Elle; Beppe Modenese– Camera della Moda; Cristina Morozzi giornalista e critica di design; Carlo Mondonico– giornalista e autore televisivo; Nicoletta Polla Mattiot– How to Spend It, Il sole 24 ore; Massimiliano Sortino– Senior Communications Manager Edizioni Condé Nast. Hanno consegnato i premi Lucia Lorusso Gloria Panighel, modelle dell’agenzia di model management Elite Milano, che ha scelto di partecipare con entusiasmo a questa edizione.  Patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano.I Chi è Chi Awards sono stati istituiti nel 2001. Ogni anno premiano personaggi che si distinguono in tematiche legate all’eccellenza ed all’attualità. Chi è Chi è un progetto editoriale di Crisalide Press, casa editrice indipendente di Milano fondata nel 1982. Il marchio di fabbrica Crisalide Press edita: Chi è Chi del Giornalismo della ModaChi è Chi del Giornalismo e dell’Auto, Chi è Chi dell’Alimentazione e del Gusto.










martedì 11 settembre 2018

INSALATA DI RISO ZAFFERANO E FIORI DI ZUCCHINE TROMBETTE



                                                    

Pubblico una mia ricetta variante delle solite insalate di riso perfetta per questa stagione . Pulire i fiori di zucchine togliendo i pistilli , lavare e asciugare delicatamente, tagliare a listarelle.  Preparare uno scalogno tritato e farlo imbiondire, appassire , in un po’ di olio extra vergine oliva ligure con un pezzetto di ottimo burro. Aggiungere il riso e tostare mescolando bene Sempre con cucchiaio di legno. Man mano aggiungere il brodo che avrete preparato con sedano carota cipolla. A cottura quasi ultimata aggiungere i fiori e pistilli di zafferano. Mi raccomando la cottura deve restare morbido ma non all’onda come nel risotto tradizionale. Spegnere il fuoco  , aggiungere un pezzetto di burro freddo mi raccomando. Mantecare velocemente . A questo punto lo verso in una ciotola che metto in un’altra più grande con cubetti di ghiaccio per fermare la cottura. Quando è ben freddo mi raccomando  aggiungere carciofini a fettine e uno grande al centro per guarnizione. Aggiungere anche funghetti di muschio.  Mescolare. Pronto da servire.Volendo listarelle di pomodoro cuore di bue pelato e senza semini..Oppure olive taggiasche Carciofini e funghetti di muschio così come olio extravergine oliva ligure personalmente uso esclusivamente quelli del Frantoio Gaziello di Ventimiglia ( IM ) i migliori in assoluto per me Buon appetito. Nel caso abbiate fatto il risotto allo zafferano e fiori quello che vi è rimasto lo mettete in frigo e il giorno dopo aggiungete gli ingredienti per l’insalata. Foto copyright mgtoniut





venerdì 16 febbraio 2018

TORINO PALAZZO MADAMA mostra “Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce: Gioielli e Ornamenti”


                           
                                     


A Torino ,Palazzo Madama – Sala del Senato fino al 2 aprile  2018 è in corso una mostra molto importante  “Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce: Gioielli e Ornamenti”. Un omaggio al grande creatore Gianfranco Ferrè. Gioielli e gli abiti-gioiello da lui creati in più di trenta anni di lavoro. Circa 250 pezzi esposti che ne mettono in risalto la ricerca formale, estetica, materica.  Gioielli, ornamenti sono quelli
realizzati per sfilate dal 1980 al 2007. Vengono presentati come complemento dell’abito e suo accessorio. In alcuni capi è “la materia-gioiello a inventare e costruire l’abito, diventandone sostanza e anima”. “Ferré costruisce una zona franca all’interno di un proprio mondo di riferimento, elaborando ogni oggetto sulla scia di un sistema di classificazione generale di concetti che diventano oggetti. E così pietre lucenti, metalli smaltati, conchiglie levigate, legni dipinti, vetri di Murano, ceramiche retrò, cristalli Swarovski, e ancora legno e cuoio e ferro e rame e bronzo, nel susseguirsi di un incantato orizzonte di spille, collane, cinture, anelli, bracciali, monili. Per Ferré l’ornamento non è il figlio minore di un prezioso, ma un concetto di eternità che deve rappresentare l’immanenza del presente”, sottolinea la curatrice della mostra Francesca Alfano Miglietti. Allestimento a cura dell’architetto Franco Raggi: si esalta la ricchezza degli oggetti esposti facendo dialogare tra loro una struttura volutamente povera con la fastosa Sala del Senato di Palazzo Madama .Breve biografia di Gianfranco Ferré. Nasce a Legnano ( MI )  il 15 agosto 1944. Si laurea nel 1969 alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano tema della tesi “Metodologia dell’approccio alla composizione”, relatore l’arch. Franco Albini. Inizia casualmente in questi anni la sua passione per la moda disegnando accessori e bijoux Creazioni che vengono notate inevitabilmente, da Rosy Biffi, famosa talent scout e titolare della boutique Biffi d’avanguardia. Ne informa Ileana Pareto Spinola e Anne Sophie Benazzo. Ne rimangono entusiaste per la creatività e la realizzazione artigianale. E’l’inizio. Proposti ai buyers nella loro show room. Famose redattrici di moda come Anna Piaggi ed Anna Riva li fanno fotografare. Si merita la copertina del mensile Arianna, a seguire Grazia, Linea Italiana. Anche Camilla Cederna ne scrive su L’Espresso. Ama l’India e vi trascorre molto tempo, per lavoro Paese da cui trae anche ispirazioni. Conosce il loro artigianato, produzione. Questo legame si trasmetterà nelle sue creazioni. Dai colori, ma anche dalle emozioni di questa terra lontana. Nel frattempo ha collaborazioni e consulenze in Italia. Tra gli accessori ricordiamo Walter Albini. Iniziano le consulenze di stile e sfilate. Courlande, Baila. Nel 1978 fonda la “Gianfranco Ferré”. In ottobre all’Hotel “Principe di Savoia” di Milano la sua prima sfilata di prêt à porter femminile. La ricordo molto bene perché ero presente. Era nata una stella. Nel 1986,  le sfilate a Roma  con l’Alta Moda.  Inevitabile che venisse nominato Direttore Artistico della Maison Dior: linee femminili di Haute Couture, Prêt à Porter e Fourrure. In carica fino al 1996. A marzo 2007 Gianfranco Ferré è nominato Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Purtroppo a giugno Gianfranco Ferré ci lascia. Un vuoto incolmabile per tutti noi. Lascia un ricordo indelebile per la sua unica “creatività “dove la sua formazione di architetto traspare nelle forme di stile-moda. Se avete delle sue creazioni conservatele con cura. La mostra è stata inaugurata il 12 ottobre, organizzata e prodotta dalla Fondazione Gianfranco Ferré in collaborazione con la Fondazione Torino Musei. Oltre 60.000 visitatori. Fino al 2 APRILE 2018 Palazzo Madama – Sala Senato .Piazza Castello 10122 Torino Italia .Foto pe gentile concessione copyright








mercoledì 14 febbraio 2018

BOLOGNA MOSTRA “GIAPPONE STORIE D’AMORE E DI GUERRA “









    


A Palazzo Albergati, Bologna , dal 21 marzo - 29 luglio 2018, si terrà una importante mostra dedicata al Giappone classico: da Hiroshige a Utamaro, da Hokusai a Kuniyoshi:  grandi artisti dell’Ottocento giapponese.  Foto in apertura : Kitagawa Utamaro (1753-1806) Chōji-ya no uchi Hinatsuru, Hinatsuru della casa .  Chōji . serie: non titolata (Tayū shū). Oltre 200 opere che mostrano il Mondo Fluttuante dell’Ukyo. Yōshū Chikanobu (1838-1912), Tango Ama no Hashidate, Ama no Hashidatenella provincia di Tango, serie Meisho bijin awase, Raffronto di belle donne e luoghi famosi.  In mostra :  geisha e samurai , donne bellissime, mondi visionari e paesaggi bizzarri, attori kabuki, animali fantastici, eroi leggendari.
Andō Hiroshige
(1797-1858). Keiwaizaka Shōshō .serie, Soga monogatari zue . Keisai Eisen (1790-1848), Yoshiwara no yoru no ame, notte di pioggia allo Yoshiwara serie: Edo hakkei, otto vedute di Edo. Opere che si calano per l’occasione nella elegante e raffinata atmosfera del periodo Edo (1603-1868).  Un  percorso  che si snoda tra il  mondo femminile delle Geisha e delle Ōiran (le cortigiane d’alto rango) il racconto della nascita dell’ukiyo-e e le famose stampe Shunga ricche di erotismo, i leggendari guerrieri samurai, le opere che ritraggono gli attori del teatro Kabuki e Nō ,   senza dimenticare quelle che rappresentano il mondo della natura :paesaggi, fiori , uccelli . Esposti anche kimono, ventagli, fotografie, vestiti di samurai. Uno spaccato sulla vita dell’epoca in Giappone. Numerose le attività didattiche e collaterali : la cerimonia del tè, la creazione degli origami,  ecc.  Arte, bellezza, storia del Giappone. Da scoprire. Con il patrocinio del Comune di Bologna la mostra è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia e curata da Pietro Gobbi. Sede  Palazzo Albergati, Bologna. Dal 21 marzo - 29 luglio 2018   www.palazzoalbergati.com  www.arthemisia.it  Orario apertura Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00. (la biglietteria chiude un’ora prima) . Informazioni e prenotazioni gruppi Tel  +39 051 030141














martedì 13 febbraio 2018

LILT TORNEO DI BURRACO “ GIOCA PER UN SORRISO “





 

A Sanremo  ( IM ), domenica 18 febbraio 2018 , si terrà  “Gioca per un sorriso”, 29° Torneo LILT. Un importante appuntamento per chi ama il gioco del burraco. Un importante Torneo con partecipazione libera per tutti i giocatori non solo liguri ma anche francesi. Si terrà al Bridge Club Sanremo in Via Matuzia 28, con iscrizioni a partire dalle ore 14.30. Quota di iscrizione a persona € 20. E’ un Torneo a scopo benefico. L’incasso sarà devoluto dalla Lilt per il servizio domiciliare cure palliative e terapia del dolore. Lo scopo delle cure palliative è il raggiungimento della migliore qualità di vita per i pazienti colpiti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici. Il Centro Cure Palliative LILT è operativo dal 1991, ed è attivo su tutto il territorio della provincia di Imperia con un programma di intervento domiciliare allo scopo di alleviare la sofferenza dei malati oncologici in fase terminale. Foto in apertura Locandina Evento. Per ulteriori informazioni : LILT – Sezione Provinciale Imperia-Sanremo, Corso Mombello 49 – 18038 Sanremo (IM) Tel. 0184.57.00.30 www.legatumorisanremo.it  






martedì 14 novembre 2017

FRANCIA ALSAZIA






Vacanze di Natale in arrivo. Perché non programmare un viaggio in Alsazia ? Un viaggio alla scoperta della sua storia, della sua “arte di vivere “ , delle sue tradizioni. Natura selvaggia grazie alle sue foreste, castelli arroccati ,cattedrali maestose, musei. Senza dimenticare che gode di una gastronomia eccellente con  chef stellati. Una cucina perfetta grazie ai  vitigni sulla Strada dei Vini, con i  suoi 50 Gran Cru. Iniziamo il nostro viaggio nel villaggio di Illhauesern. Prende il nome dal fiume che scorre vicino. Un fascino irresistibile con sullo sfondo il massiccio des Vosges. Case particolari. Per il soggiorno  l’Hôtel des Berges 5 stelle con   Spa . Immerso nel verde, il fiume che scorre. Interni con arredi che esprimono il calore dell’ospitalità. Per dormire scegliere La Maison du Pêcheur .


Siamo praticamente a bordo fiume. Intorno salici e vegetazione rigogliosa. Terrazza privata con chaises longues. Bagno esterno. Salone a pianterreno, camera al piano superiore rivestita in legno.  Arredamento tradizionale con i colori verde e blu turchese.  Ideale per un soggiorno romantico. O di relax lontano dallo stress .  Ristorante Auberge de l’Ill a Illhaeusern : chef Marc Haeberlin 3 stelle Michelin. Ricette della tradizione . Il ristorante ha ristrutturato la  sala « Pièce Alsacienne»: un capolavoro.  Una superficie intarsiata di 21 m²,realizzata da Fabar, Ébanisteria di Barr e dal « miglior artigiano di Francia », Michel Wagner,  che riveste il muro curvilineo. « Un piacere artistico e culturale » dichiara estasiato Marc Haeberlin « E’ unica e scintillante di foglie d’oro ». Gli ebanisti hanno impiegato ben due giorni  per posizionarla. La SPA  «  des sales «  è situata nel giardino presso l’hotel.  Dotata di piscina. Anche  l’ambiente interno è rilassante grazie alla purezza dei colori e dei materiali. Vari tipi di trattamenti dedicati. Indirizzo 2 rue de Collonges au Mont d'Or  |  68970 Illhaeusern  |  +33 3 89 71 89 00 Foto per gentile concessione ©www.auberge-de-l-ill.com Un altro soggiorno di charme è presso il villaggio di Colroy-la Roche a  l’Hostellerie La Cheneaudière & Spa. 5 stelle da ottobre 2017 (la più alta qualificazione alberghiera in Francia). Un raffinato Relais et châteaux  immerso nella   natura. In inverno avvolto magari dalla neve , nelle altre stagioni nei colori dei fiori, delle foglie. Mireille François, suo figlio Nicolas Decker e la loro equipe   accolgono gli ospiti. Solo 38 camere . Particolare la  nuova suite d’eccellenza, « le cime » . Gode di una terrazza panoramica da cui sembra di sfiorare il cielo.   Al ristorante, si gusta una cucina raffinata e creativa che valorizza i produttori e gli artigiani della regione. Cibi che spaziano dal pesce alla carne. Ambiente raffinato. Curatissimo nei dettagli . Prelibato il petit dejeuner.   . La Natura-Spa, 2000 m2, ha ottenuto il premio di « Migliore Spa d’Hotel d’Europa ». Immersa nella natura . Muro vegetale, bacino d’acqua filtrato da piante. Un ambiente interno  rilassante grazie alla purezza dei colori , dei materiali, delle linee . La luce che filtra . Vari tipi di trattamenti dedicati.  La Cheneaudière rappresenta  una significativa  storia famigliare dal 1974.Foto per gentile concessione © Jérome Mondiere ; Nicolas Picard ; Hostellerie La Cheneaudiere & Spa  |   3 Rue du Vieux Moulin 67420 Colroy-La-Roche  -   (+33) 03 88 97 61 64  www.cheneaudiere.com La strada dei vini ( foto ©Tristan Vuano ): percorrendola assaporiamo la vera Alsazia . Con i sui villaggi, i cortili dei produttori di vino. Conoscerli e assaggiarli : riesling, gewurztraminer, sylvaner, pinot noir.  Spostiamoci a Riquewihr, ( foto ©Tristan Vuano ) con i suoi vigneti. Nella sua architettura ricorda ancora il XVI secolo. Un piccolo paese, con case colorate rosa , rosso e blu , ocra.  Considerato tra i più belli di Francia. Poi una visita a Voegtlinshoffen da Domaine Cattin: per conoscere  la famiglia Cattin una delle più grandi case vinicole alsaziane che lavora il proprio vigneto. Siamo sulle alture dei vigneti alsaziani, a pochi chilometri da Colmar. Panorama unico,  una cantina di oltre 3 000m². Proprietà della famiglia . Anaïs e Jacques Cattin sono la 13a generazione di viticoltori . Dietro una vetrata si vede l’attività della cantina. Oppure visitare la cava con visita guidata, anche della proprietà. Particolare il rooftop con vista sui vigneti. Qui laboratori di degustazione a tema sui vini,  e sugli abbinamenti piatti e vini .Maison Joseph Cattin, 18,19 rue Roger Frémeaux . 68420 Voegtlinshoffen Francia   www.cattin.fr. Strasburgo Celebrare il Natale a Strasburgo è un avvenimento unico. Famosissimo. Scoprire la magia del grande albero con le sue luci in Place Kléber (© Istock) . Manifestazioni in tutta la città.  Imponente
 la cattedrale di Notre Dame di Strasburgo ( © Emmanuel Viverge ) , gioiello della Grande Ile. Patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1988. Alta ben  142 metri, svetta sul quartiere di « La Neustadt». Opera religiosa e patrimonio architettonico. Nel 2015 viene aggiunta una nuova vetrata unica nel suo genere.  Una città che offre numerose attrattive . Non solo culturali.  Anche la gastronomia
rappresenta un’antica tradizione che si evolve grazie al contributo di grandi chef.
Ente Turismo Francese www.france.fr






















martedì 24 ottobre 2017

Y KIMONO NOW al Filatoio di Caraglio





Prorogata fino al 19 novembre 2017 la Mostra al Filatoio di Caraglio – Via Giacomo Matteotti, Caraglio (CN).  Y KIMONO NOW PERCHÉ KIMONO OGGI. Centinaia di kimono originali, per far conoscere la cultura, l’estetica del Giappone. Kimono dal 1868/1964 provenienti dalla collezione dell’artista e textile design americana Nancy Stetson Martin.  “…In Asia il decoro parla” afferma Nancy Martin Stetson. La mostra si snoda in  4 sezioni . La 1 sala dedicata alle stagioni : il ciclo della natura . L’armonia dell’uomo con essa. Anche il decoro del kimono la rispetta. Rugiada notturna,  piante, fiori, foglie, animali. Un racconto su stoffa . Il poeta Kenkō nel XIII secolo descrisse come “la struggente bellezza del mondo”.  Anche la tintura ne diventa testimone.  Sala 2 il paesaggio. La rappresentazione dei paesaggi si ispira a  racconti e miti della letteratura classica.  L a letteratura vi introdurrà in sala. Il mondo rurale leggendario, la poesia, le canzoni tradizionali. Particolari le fodere interne di alcuni kimono:  dettagliati dipinti a china sono  testimonianze rare perché l’ inchiostro nel tempo spesso  provoca la polverizzazione della seta. Sala 3 dedicata all’acqua. Prevalgono fluttuanti sfumature di indaco .   L’elemento acqua  in Giappone rappresenta un culto. Non solo per il decoro e l’arte ma anche per pratiche rituali. Sala 4  kimono, arte, moda. Il kimono ha suggerito spunti creativi in Giappone e nel mondo. Anche artisti occidentali dalla fine del 1800 a oggi. Tra le opere in mostra o. Le dolci  figure femminili  dell’  artista Yoshiyasu Tamura. L a struttura del kimono nasconde le forme femminili con estrema grazia. Importanti creatori   giapponesi tra cui Issey Miyake, Yohji Yamamoto e Rei Kawakubo di Comme des Garçons ne hanno indagato l’estetica. Nel corso della mostra vengono  accostate immagini, suggestioni, sfilate, video. Nancy Martin Stetson ha raccolto e selezionato i kimono nei mercati tradizionali giapponesi per oltre 40 anni.  Il Filatoio di Caraglio,  antico setificio in Europa ancora esistente, è stato recuperato come museo e spazio espositivo. Una scelta quindi non casuale. Nel 1868 , con la restaurazione Meiji i setaioli italiani erano  già in Giappone  per l’approvvigionamento dei bachi giapponesi. Furono i semai, i setaioli italiani in Giappone, i primi ad instaurare un importante rapporto di fiducia e conoscenza con questo paese. Tra i semai piemontesi, uniti nella “Società Bacologica Torinese”, alcuni erano proprio di Caraglio.Ricordiamo che a fine Ottocento molti artisti vennero influenzati dall’estetica giapponese. Vincent Van Gogh , Gustav Klimt, Claude Monet, fino a Mondrian e Maria Lai.  “Il linguaggio del decoro va studiato – sostiene Nancy Martin Stetson – il suo luogo di esposizione privilegiato è il kimono che ci fa intravedere un mondo ordinato e forse felice, raccontato in segniÈ questo mondo, attraverso i suoi motivi, i suoi pattern e i suoi colori, che vogliamo raccontare”. I kimono esposti provengono da una preziosa collezione privata, composta da oltre 700 kimono quotidiani e destinati alle cerimonie familiari del periodo Meiji (1868-1912), del breve periodo di pace Taishō (1912/1926) e del primo ventennio del periodo Shōwa (1926/1945). Catalogo a cura di Paola Gribaudo edizione Gli Ori. Informazioni: Fondazione Filatoio Rosso - tel. 0171 610258, 0171 618300  e-mail: info@fondazionefilatoio.it Mostra promossa e realizzata da FONDAZIONE FILATOIO ROSSO, COMUNE DI CARAGLIO. Foto per gentile concessione ©. Foto in apertura Nancy Stetson Martin @gianni pezzali.Kimono03;  Foto 2 collage Nancy  Martin Stetson Kimono 4 -5; Foto 3 Nancy  Martin Stetson Kimono1; Foto 4 Zembu collage